Il percorso dei borghi e dei villaggi rurali
Il recupero dei villaggi e borghi rurali, inserito all'interno di una strategia ampia del Piano di Sviluppo Locale (PSL), potrà contribuire allo sviluppo socioeconomico e lasciare un segno significativo nei processi di rivitalizzazione delle aree rurali delle "Terre del Nisseno".
I borghi e villaggi rurali delle "Terre del Nisseno" includono: Borgo (Villaggio) Petilia, Borgo Xirbi, Borgo Cozzo di Naro, Borgo Gessolungo, Borgo Favarella, Borgo-Casale Canicasse, Villaggio Santa Barbara, Borgo Santa Rita, Borgo Chiapparia, Borgo Gulfi e Borgo Grotta d'Acqua (tutti situati a Caltanissetta), Villaggio Gallitano (Mazzarino), Villaggio Monte Oliva (Riesi), Borgo Polizzello e Borgo Ferraria (Mussomeli).
Caltanissetta
Mazzarino
Riesi
Mussomeli
Questi insediamenti hanno origini diverse.I borghi più antichi sono formati da gruppi di case aggregate, costruite senza pianificazione e spesso seguendo le necessità immediate degli agricoltori. I villaggi di recente costruzione, come quelli realizzati in Sicilia negli anni '40 dall'Ente di Sviluppo Agricolo, sono strutturati in piccoli nuclei abitati nelle aree rurali e forniti di servizi pubblici (tabaccherie, scuole, uffici postali, locande-trattorie, ecc.). Gli abitanti di questi villaggi erano prevalentemente coinvolti in attività agricole, allevamento e artigianato.
Il Comune di Milena è caratterizzato dalla presenza di ben quattordici frazioni, conosciute come villaggi o "robbe" in dialetto locale, tra cui il Villaggio Garibaldi e il Villaggio Grappa. Nell'Ottocento, in Sicilia, una "robba" era una masseria, ovvero un complesso di edifici rurali composto da una costruzione principale attorno alla quale si trovavano edifici minori usati come magazzini, stalle o abitazioni secondarie. In queste masserie vivevano intere famiglie di contadini che lavoravano la terra dei nobili ricchi, ricevendo come unico compenso l'alloggio e il cibo per tutto l'anno, prelevato dal raccolto.