Mussomeli è arricchita da storici palazzi, come il Palazzo Trabia, il barocco Palazzo Minneci, il Palazzo Sgadari e il Palazzo La Rizza, quest'ultimo edificato nel Seicento.
Palazzo Moncada, situato a Caltanissetta, fu costruito intorno al 1651 per volontà del principe Luigi Guglielmo I Moncada, che era anche feudatario della contea nissena. Il progetto fu realizzato dall'architetto palermitano Carlo d'Aprile. La costruzione iniziò nel 1625 ma fu interrotta a causa delle vicissitudini politiche siciliane che coinvolsero lo stesso principe di Paternò. Palazzo del Carmine, attuale sede del Comune di Caltanissetta, iniziò a essere costruito intorno al 1371. All'epoca, l'area dove sorge oggi era al di fuori delle mura cittadine e ospitava una piccola chiesa rurale dedicata a San Giacomo. Per volere di Guglielmo Peralta e di sua moglie Eleonora d'Aragona, figlia del marchese di Randazzo, vicino alla chiesa fu edificato il convento dei Carmelitani Scalzi e l'annessa chiesa di Maria Santissima Annunziata, nota come Madonna del Carmine. Villa Barile, spesso chiamata "il Castelletto" per il suo caratteristico torrione merlato, rappresenta una testimonianza della storia nobiliare e sontuosa di Caltanissetta. Costruita verso la fine dell'Ottocento, è stata più volte scelta per rappresentare l'immagine distintiva della città nissena in numerose pubblicazioni, diventando un vero e proprio simbolo della città.
Il Palazzo Comunale, fulcro della vita politica, amministrativa, sociale e culturale, ha una forma triangolare ed è costeggiato da due vie. Un largo fronte laterale dell'edificio ingloba un elegante portale ad arco del XV secolo.
A Sommatino si trovano l'ottocentesco Palazzo della Biblioteca Comunale, situato nel centro della città accanto alla Chiesa Madre e in passato sede degli organismi pubblici e amministrativi del Comune, e il Palazzo Signorile dei Lanza, principi di Trabia e signori di Sommatino.