Il percorso delle miniere

Le zone siciliane dove i sedimenti evaporitici della formazione gessoso-solfifera affiorano più estesamente si trovano principalmente nel territorio nisseno. L'ultimo secolo di storia della Provincia di Caltanissetta è strettamente legato a questa configurazione geologica. La presenza abbondante di salgemma, sali potassici e zolfo ha favorito lo sviluppo economico e commerciale della regione, tanto che Caltanissetta fu presto definita la capitale mondiale dello zolfo. Nel 1832, le miniere di zolfo siciliane erano quasi 200, con metà di queste situate nella Provincia di Caltanissetta. Località come Caltanissetta, Sommatino, Riesi, Delia, Serradifalco e Montedoro erano il cuore dell'economia mineraria nissena, con la loro storia profondamente intrecciata a quella delle zolfare.

Miniere di zolfo

Miniera di Trabia

Situata tra Sommatino e Riesi, è una delle più antiche e produttive miniere di zolfo in Sicilia. Le attività estrattive iniziarono nel XVII secolo e raggiunsero il loro massimo splendore nel 1920, periodo in cui la miniera produceva il 12% dello zolfo mondiale, impiegando circa 3000 operai. Nonostante diversi incidenti gravi abbiano colpito la miniera, la concorrenza americana e le crisi economiche del dopoguerra portarono alla sua chiusura definitiva nel 1975. Oggi, il sito è un importante esempio di archeologia industriale e ospita un museo che racconta la storia mineraria locale.